C'è un modo di attraversare il Giappone che non ha fretta di arrivare: si sale sul treno nelle ore più calde della giornata, per essere accolti dal suo fresco e approfittare del suo comfort, e si lascia che sia il finestrino a raccontare. Per venti giorni d'agosto faremo così, in quattro, da un capo all'altro dell'arcipelago: quattro isole - Honshu, Kyushu, Shikoku, Hokkaido - cucite insieme da binari, ponti sul mare e gallerie che passano sotto di esso.
Il viaggio in pillole
Date
5 → 24 agosto 2026 (20 giorni)
Voli
ITA Airways AZ792/AZ793: quattro biglietti riemessi il 31 luglio, entrambe le tratte con stato OK
Isole
Honshu · Kyushu · Shikoku · Hokkaido — tutte e quattro le isole principali
Treni
JR Pass Green 21 giorni, valido dal 6 agosto 2026 al 26 agosto 2026: Shinkansen, treni panoramici e Green Car
Gruppo
4 viaggiatori: Vittorio, Federica, Chiara e Alberto
Ritmo
Lento e comodo: mattina fresca fuori, ore calde al chiuso o in treno, sera di nuovo fuori
Come consultare il sito
Questo sito è lo strumento ufficiale per consultare il nostro itinerario in tempo reale. Offline restano disponibili hotel, orari dei treni, indirizzi per i taxi e la mappa generale con base geografica semplificata; per le vie di dettaglio occorre salvare separatamente le aree nell’app mappe.
Come consultare il sito
I termini in giapponese sono sottolineati e cliccabili: toccandoli si apre la voce corrispondente del glossario, con lettura e significato.
Sulle schede dei giorni, le pillole H e T mostrano lo stato di hotel e treno: un segno di spunta quando è confermato, un pallino quando è ancora da prenotare.
La targhetta con la sagoma del Giappone, in alto su ogni giorno, indica dove ci si trova in quel momento del viaggio.
Ogni scheda-giorno ha programma, cosa vedere, dove mangiare, hotel con stato prenotazione e mappa: questa pagina è solo il quadro d'insieme.
Questo sito cresce come un diario di bordo: alcune pagine sono già accompagnate da citazioni letterarie con autore e opera, curiosità culturali e riferimenti alle guide consultate; gli altri approfondimenti sono in preparazione.
Stato delle prenotazioni
ConfermatoAlloggio o collegamento ferroviario prenotato con successo
Deciso, non prenotatoProgramma stabilito, prenotazione da effettuare
Da decidereTappa o attività libera, da definire
Attenzione / vincolo criticoAttenzione, scadenza critica o vincolo da verificare
Indicatori di viaggio
Giorno di trasferimentoGiornate in cui ci spostiamo e cambiamo hotel
Treno panoramicoTratte ferroviarie panoramiche o treni speciali
H: ✓T: ✓
Stato rapido di Hotel (H) e Treno (T) sulla tessera del giorno
I voli
I quattro biglietti di andata e ritorno sono stati riemessi il 31 luglio e risultano OK su entrambe le tratte. I dati arrivano dalla SoT: AZ792 e il check-in a Fiumicino del 5 agosto sono storici, non azioni correnti. La rotta resta visibile; l’elemento corrente è il check-in del ritorno AZ793 quando aprirà.
AZ792 Storico · nessuna azione (conservato come storia della rotta)
Volo ITA AZ792 — Roma FCO → Tokyo Haneda
FCO (T1)5 agosto alle ore 14:55(ora giapponese: 5 agosto alle ore 21:55)
HND (T3)6 agosto alle ore 10:25(ora italiana: 6 agosto alle ore 03:25)
circa 12 ore e 30 minuti
AZ793 Corrente · ritorno (il numero di volo apre il monitoraggio su FlightAware)
Volo ITA AZ793 — Tokyo Haneda → Roma FCO
HND (T3)24 agosto alle ore 12:40(ora italiana: 24 agosto alle ore 05:40)
FCO (T3)24 agosto alle ore 20:25(ora giapponese: 25 agosto alle ore 03:25)
circa 14 ore e 45 minuti
L'itinerario in breve
Tokyo (giorni 2–3) → Kyoto e Torre del Sole (4–5) → il grande balzo a sud: Fukuoka, Kyushu (6) → Takamatsu e il ponte sul mare interno, Shikoku (7) → Takayama con Kanazawa e Toyama (8–10) → Gero Onsen e Hida-Furukawa sotto Obon (11–12) → le giornate con gli amici (13–16) → la risalita a nord: Tohoku e Hakodate, Hokkaido (17–19) → rientro (20).
Tokyo · giorni 2-3
Tokyo (giorni 2-3). Si comincia da Ueno: il parco, i musei, e a due passi Yanaka, il quartiere che il tempo ha lasciato intatto, con i suoi templi silenziosi e un piccolo Fuji di roccia lavica costruito per i pellegrini di un tempo. Al Senso-ji, il tempio più antico della capitale, tutto nacque da una statuetta dorata trovata nel fiume Sumida da due pescatori; lo stesso fiume che risaliremo in battello, per guardare la città dall'acqua.
Kyoto e il Kansai · giorni 4-5
Kyoto e il Kansai (giorni 4-5). A Gion, al crepuscolo, le lanterne si accendono sulle case da tè e la città millenaria abbassa la voce. Saliremo per le vie in pietra di Higashiyama e cercheremo il fresco nei giardini, dove i muschi e l'acqua fanno ombra anche in agosto. Possibile puntata a Osaka, al parco dell'Expo '70, per salutare la Torre del Sole di Taro Okamoto: un futuro immaginato più di cinquant'anni fa, che non ha smesso di sorridere.
Kyushu · giorno 6
Kyushu (giorno 6). Il Sakura attraversa il Sanyō, si immerge sotto lo stretto di Kanmon e ci deposita direttamente a Hakata nel primo pomeriggio. La scelta prudente dopo il sisma ha eliminato Kagoshima: a Fukuoka il ritmo resta libero fra i templi della vecchia Hakata, Canal City, mizutaki e il profumo dei ramen che sale dagli yatai.
Shikoku · giorno 7
Shikoku (giorno 7). Il Marine Liner attraversa il grande ponte di Seto e per qualche minuto si viaggia sospesi sull'acqua, tra isole coperte di pini. Takamatsu ci accoglie con il giardino Ritsurin, dove un pino è potato da secoli a forma di gru posata su una tartaruga, e con gli udon di Sanuki, da scottare da sé nell'acqua bollente come fanno i locali.
Takayama, Kanazawa e Shirakawa-gō · giorni 8-10
Takayama, Kanazawa e Shirakawa-gō (giorni 8-10). Il treno Hida risale le gole tra boschi e rocce, con finestrini grandi come quadri. A Takayama, le vie di legno scuro e le antiche case del sake raccontano le Alpi; il 13 agosto quattro treni portano all'artigianato di Kanazawa, mentre il giorno successivo il tour riservato già confermato conduce prima ad Ainokura e poi a Shirakawa-gō.
Gero e l'Obon · giorni 11-12
Gero e l'Obon (giorni 11-12). Gero è una delle grandi città termali del Giappone: acque celebri, locande tradizionali e passeggiate serali in yukata. Il 16 agosto è prevista una puntata in treno a Hida-Furukawa, tra il canale delle carpe e i carri del Matsuri Kaikan, con l'intera giornata termale di Gero conservata come piano di riserva.
Gli amici di Nagoya · giorni 13-16
Gli amici di Nagoya (giorni 13-16). Quattro giornate diverse da tutte le altre: quelle passate con gli amici, tra Aichi e Mie. La funivia del monte Gozaisho e le terme di Yunoyama, il villaggio dei ninja di Iga — che qui non sono leggenda ma storia documentata —, il castello di Inuyama, il più antico donjon di legno del Paese, e la sera sul fiume Kiso la pesca con i cormorani, alla luce dei bracieri come mille anni fa.
Il Nord · giorni 17-19
Il Nord (giorni 17-19). La risalita è il respiro finale del viaggio: attraverseremo il Tōhoku fino a Matsushima, dove la baia punteggiata di isole e l'onsen sul mare rallentano il ritmo dopo il lungo Hayabusa. Il giorno seguente il tunnel Seikan ci porterà sotto lo stretto di Tsugaru, fin dentro Hokkaido. Hakodate ci aspetta con il mercato del mattino, i tram d'epoca verso Motomachi e, al tramonto, la città illuminata tra due mari: l'«ora blu» con cui salutare il Giappone.
Un diario di viaggio
«Il treno sbucò dalla lunga galleria nel paese delle nevi. La campagna si stendeva bianca sotto il cielo notturno. Il treno si arrestò a un segnale.»
Tommaso Rossi, che ai treni giapponesi ha dedicato un intero libro, sostiene che i giapponesi «non prendono il treno per viaggiare, ma per mangiare»: appena le porte si chiudono, si aprono gli ekiben, le scatole comprate in stazione, ognuna con i sapori della sua regione. Impareremo presto anche noi questo rito, insieme agli altri: il silenzio gentile delle carrozze, i passeggeri che - scrive Laura Imai Messina - si assopiscono oscillando «come alghe nel mare», il timbro diverso che ogni stazione custodisce per chi viaggia con un taccuino in tasca.
La nostra rotta è un lungo filo che non torna quasi mai sui suoi passi. Da Tokyo scenderemo verso Kyoto lungo la Tokaido, la strada del mare orientale che Hiroshige disegnò stazione per stazione, con il Fuji che — se saremo fortunati — si affaccerà al finestrino. Poi sempre più a sud, fin sotto lo stretto di Kanmon, e di là sull'acqua dello Seto verso Shikoku. Le settimane centrali ci porteranno in alto, tra le gole delle Alpi giapponesi e il vapore delle terme, nei giorni in cui l'Obon accende le danze della sera; poi verso le giornate con gli amici, e infine su, sempre più a nord, dove l'estate si fa fresca e il treno corre per cinquantaquattro chilometri con il mare sopra la testa. Ogni giorno un posto nuovo dove dormire. Ogni giorno, il treno come evento.
Agosto e il caldo: la strategia
Agosto in Giappone è caldo e umido, e noi lo trasformiamo in un vantaggio: le ore più calde (12–16) le passiamo sul treno con aria condizionata e Green Car, guardando il paesaggio scorrere — è lì che il viaggio dà il meglio.
Fuori si sta la mattina presto e la sera: templi e giardini all'alba, mercati e passeggiate al tramonto, festival e luci dopo cena. In mezzo: musei, botteghe artigiane, pause fresche nei konbini.
Acqua sempre con sé (i distributori sono ovunque) e le due mosse dei giapponesi: l'ombra — cappello, ombrellino parasole, il lato in ombra della strada — e il sudore, tamponato con un piccolo asciugamano da collo che si sciacqua e si strizza. Metà agosto è anche Obon, la festa di mezza estate: più gente sui treni, ma anche danze e fuochi d'artificio la sera.
Il kit anti-caldo
Occhiali da sole e cappello leggero
Crema solare (portarla o comprarla appena arrivati)
Salviette e spray rinfrescanti — si comprano lì, in ogni konbini o drugstore (cercare la scritta 冷感, «sensazione di fresco»)
Magliette in tessuto tecnico ad asciugatura rapida (2–3 a testa: si lavano la sera, sono asciutte al mattino)
Piccolo asciugamano da collo e borraccia
Ventaglio o mini-ventilatore portatile (ottimi anche da comprare sul posto)
Gli amici di Nagoya (17–20 agosto)
Quattro giornate speciali con la famiglia Noda, amici di lunga data: Ōbu, la notte-regalo all'onsen di Yunoyama, il villaggio ninja di Iga e la pesca con i cormorani a Inuyama. Sono loro a guidare il programma di quei giorni — a noi resta solo la parte migliore: stare insieme.
Giappone in pillole
Contanti: il Giappone ama ancora lo yen in monete e banconote — molti templi, botteghe e ristorantini non prendono carte. Nei konbini (7-Eleven, Lawson, FamilyMart) si preleva con le carte europee e si trova di tutto, sempre.
Treni: si fa la fila sulle righe segnate a terra, si parla a bassa voce, il telefono resta silenzioso. I sedili si girano nel senso di marcia e l'ekiben — il cestino della stazione — è un rito, non un pasto di ripiego.
Taxi: le portiere posteriori si aprono e chiudono da sole — non toccarle! In ogni scheda-hotel c'è un riquadro con l'indirizzo in giapponese da mostrare all'autista.
Onsen e ryokan: ci si lava prima di entrare in vasca, l'acqua termale è per il relax. Scarpe fuori dal tatami, ciabatte diverse per il bagno: sembrano tante regole, ma dopo un giorno vengono naturali.